Negazione volontaria dell’orgasmo: è meglio di quanto si pensa?

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Facciamocene una ragione: a volte il “no” fa bene.  Adesso molti penseranno “ok scordatelo io non ci rinuncio”. Quindi prima di vedervi fuggire dalla pagina ci tengo a precisare che a seguire potrete leggere una veloce carrellata di alcune delle pratiche di controllo e negazione del piacere a vari livelli (tra adulti consenzienti ovviamente). E poichè io immagino qualcuno che mi dice “io a nessun livello” vi dico che forse state dicendo una bugia, perchè un pò tutti almeno una volta nella vita hanno provato l’ebrezza di essere quasi arrivati all’orgasmo MA aver rallentato un pochino per far durare il tutto qualche attimo in più, gustarsi il momento lentamente oppure per aspettare il partner/la partner.Non è così? Allora dovete provare. E se proprio non ce la fate e andate dritti come un treno (pessimo paragone lo so) potete esercitarvi con l’autoerotismo!

Procediamo dunque:

Tease and denial

Tradotto in “Stimolare” e “Negare” (pare meno bello detto così vero?) E’ una pratica in cui uno dei partner stimola i gentali dell’altro fino al punto in cui sarebbe fisiologico ed inevitabile l’orgasmo. A quel punto la stimolazione si ferma o si riduce un passo prima dell’apice. Può riprendere successivamente per nuovamente fermarsi nel momento in cui si giunge nuovamente al livello massimo di eccitazione. Questa privazione dell’orgasmo “bloccato” può essere ripetuta a lungo per un continuo “sali-scendi” di intensità, accrescendone il bisogno, quasi fosse una necessità fisica, psicologica ed emotiva. Può non esserci una conclamata certezza che sarà concesso e portata a termine la stimolazione al fine di regalare al partner l’orgasmo tanto desiderato, questo soprattutto nelle situazioni BDSM tra Dominatore/Dominatrice e sottomesso/sottomessa, condizione in cui ovviamente sarà chi domina a decidere se tale desiderio sarà esaudito. Quindi per questo termine generico “Tease and denial” possiamo dire che può esserci sia controllo iniziale  e temporaneo dell’orgasmo (se viene solo rimandato, ma alla fine avviene) che negazione dell’orgasmo se questo viene alla fine impedito.

Tie and tease

“Legare” e “Stimolare” Il bondage ne è un calzante esempio, parte integrante del gioco è la non possibilità di uno dei due partner di muoversi liberamente al fine di partecipare attivamente al rapporto e alla ricerca del suo godimento. La possibilità di stimolazione dipende quindi dal partner poichè limitando i movimenti il controllo del proprio piacere è ostacolato. Questa situazione può includere anche la pratica “tease and denial” nel caso ci sia un netto livello di ruoli nel rapporto. Non di rado il partner che viene privato richiede esplicitamente la stimolazione, sentendone un bisogno quasi al limite della sopportazione.

Total denial

E’ una pratica che esclude totalmente la stimolazione dei genitali al fine di ottenere piacere. Questo tipo di restrizione può essere procurata tramite una restrizione fisica o l’utilizzo di una cintura di castità (ne esistono sia per donne che per uomini). Tali cinture impediscono qualsiasi contatto con i genitali, e per quanto riguarda gli uomini impediscono la completa erezione. Viene quindi, a differenza dei casi precedenti in cui è possibile provare piacere seppur con limiti sulla gestione dello stesso, negata la stimolazione e quindi il contatto. Per paradosso, il dominante potrebbe comunque ottenere l’eccitazione del sottomesso utilizzando la voce, o stimolandolo visivamente. Questo, nelle pratiche di disciplina BDSM può anche essere una punizione, gestita in modo che il sottomesso, viene portato all’eccitazione senza dargli alcuna possibilità di soddisfazione, talvolta la privazione può protrarsi nel tempo anche 24/7. Stiamo sempre parlando, ci tengo a ripeterlo, di adulti consenzienti, che accettano volontariamente questa pratica che è svolta, come il codice etico del BDSM impone, in modo Sano, Sicuro, Consensuale. Potete leggere un approfondimento sulle regole BDSM a questo link.

Non ci dimentichiamo che la consapevolezza del proprio piacere permette di viverlo al meglio, crea complicità con il partner e regala sensazione molto intense. La presa di coscienza dei ritmi del corpo è più controllata nelle coppie Kinky in cui i ruoli sono preventivamente concordati e definiti, ma anche le coppie Vanilla possono divertirsi creando un proprio personale panorama sensoriale, con qualche regola che può inserirsi in modo ludico nel menage per rompere la routine.

Dulcis in fundo, per i maschietti che forse non ho convinto scrivo una postilla….chissà quanti di voi con You Porn vi chiamava ammaliante come una sirena hanno rinunciato per non rovinare la prestazione con la vostra partner in arrivo a casa vostra…oppure al contrario, tanti altri si saranno dedicati alla masturbazione con qualche ora di anticipo per non far finire tutto in un battito di ciglia dopo. E’ anche questo “Controllo dell’orgasmo”, poi lo possiamo amichevolmente chiamare “facciamo bella figura stasera amico mio”, ma in ogni caso non c’è nulla di male a voler vivere al meglio la sessualità, ben vengano tutte le strategie possibili per essere più felici.

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