Sesso Anale

Come prepararsi al sesso anale

Un sedere di donna con vicino una doccia anale (peretta) e gocce di acqua

Per mia esperienza il mondo dei cultori del sesso, sulla tematica ”sesso anale” c’è una divisione che molto ben definita. Se tu rientri nell’ultima categoria questo articolo fa per te:

🍑 c’è a chi piace il sesso anale e lo pratica traendone un grande godimento

🍑 c’è chi non lo pratica perchè non piace a uno dei due o entrambi per varie ragioni

💩 e alla fine, dulcis (insomma) in fundo.. ci sono coloro che «ho paura a farlo perchè non vorrei sporcarmi o sporcare il partner di cacca»

Ebbene sì. Ci sono anche i pulitini livello pro 😅. Non è che gli possiamo dare tutti i torni a pensarci bene: perchè è vero 🤣, il sesso anale ha qualche inconveniente talvolta. 

Ok, spero di non aver distrutto i bollenti spiriti dei lettori. Ma sì, è vero, parleremo di cacca. (prometto però che non sarà un articolo di merda pieno di luoghi comuni).

Se per alcuni l’argomento cacca è una parafilia che manda fuori di testa dal godimento 🔥, per altri manda fuori di testa per il disgusto 🤮. Di solito, eccezioni a parte,  non ci sono mezze misure su questo argomento.  Quindi, niente contro i pro-cacca, ma io oggi voglio dare i miei 2 cent per aiutare coloro che fanno parte del team pulitini.

Sesso anale, igiene e quella comprensibile paura degli “imprevisti”

Partiamo dalla domanda che, prima o poi, si fanno praticamente tutti quelli che vogliono provare il sesso anale:

«E se succede un incidente caccoso?»

Ebbene: Sì, può succedere. Quello è a tutti gli effetti una parte di intestino, non la hall di un cinque stelle ⭐ e ciò che ci passa dentro fa un percorso seguendo la lunga via dell’intestino: la porcilaia 🐽 del nostro meraviglioso corpo.

Per quanto possiamo prepararci bene, nessuno può promettervi che sarà immacolato al 100%. Ma ci possiamo avvicinare a una percentuale che ci fa stare tranquilli/e e divertirci.

Tra affrontare la situazione confidando nella buona sorte e sapere come pulirsi prima del sesso anale c’è una bella differenza che quasi sempre vi salva il c*lo da spiacevoli avvenimenti.

Prima del sesso anale bisogna davvero pulirsi?

La buona notizia è che prepararsi prima serve a stare più comodi, tranquilli e rilassati, non a rendere il proprio intestino presentabile per un’ispezione dei NAS. Spesso una normale evacuazione e una buona igiene anale sono già sufficienti, questo perchè le feci più papabili a uscire durante un rapporto anale sono proprio quelle che si trovano nella AMPOLLA RETTALE, ossia l’ultimo tratto. Uscite quelle, gran parte di quello che ci sembra un pericolo è già risolto.

Se vogliamo fare le cose a modino allora la doccia anale, o peretta, è un’ottima alleata soprattutto quando prevedete penetrazioni profonde, giochi un po’ più lunghi o l’utilizzo di sex toys anali. Ma va fatta con criterio, perché l’entusiasmo tipo «continuo finché da lì non esce acqua delle Dolomiti» può diventare davvero controproducente.

Ed è proprio di questo che parleremo: come fare una doccia anale correttamente e cosa fare se durante il rapporto compare comunque l’ospite che nessuno aveva invitato.

Cominciamo ridimensionando un mito piuttosto diffuso: prima del sesso anale non è obbligatorio fare una doccia anale. Se siete andati normalmente in bagno e il vostro intestino quel giorno si sta comportando da cittadino modello, potrebbe bastare una normale igiene esterna. Il retto, infatti, non è un magazzino in cui le feci restano parcheggiate tutto il giorno in attesa del loro momento: generalmente il materiale fecale arriva nel retto solo quando si avvicina il momento dell’evacuazione.

Quindi prima regola: ascoltate il vostro intestino. Se sentite lo stimolo, andate in bagno e concedetegli il tempo di fare quello che deve fare, senza forzare e soprattutto senza ricorrere a lassativi per presentarvi all’appuntamento «perfettamente vuoti». Se invece avete diarrea, crampi, mal di pancia o una giornata intestinalmente movimentata, forse potete semplicemente rimandare il programma 😅. Non tutte le battaglie devono essere combattute.

Igiene esterna: spesso è già sufficiente

Dopo essere andati in bagno, una doccia o un bidet e un lavaggio accurato della zona anale sono, per molte persone, tutta la preparazione necessaria. Acqua tiepida e un detergente delicato sulla parte esterna, poi risciacquate e asciugate bene. 

Importante: non dimentichiamoci delle mani. Se dita e giochi anali faranno parte del programma, mani pulite e unghie corte, lisce e senza bordi taglienti sono decisamente più interessanti di qualsiasi complicatissimo rituale di pulizia. La mucosa rettale è delicata e un’unghia scheggiata può trasformare un preliminare promettente in una pessima idea.

Doccia anale: cos'è e come farla

La doccia anale serve a introdurre una modesta quantità di liquido nel retto e a espellerla subito dopo, portando con sé eventuali residui. Il principio è semplicissimo.

È legittimo volerla fare prima di utilizzare sex toys anali, affrontare penetrazioni più lunghe o quando sapete già, per esperienza, che il vostro intestino ha bisogno di liberarsi. Ma non solo: la doccia anale entra in gioco quando desiderate una pulizia interna più accurata o semplicemente sapete che, senza averla fatta, passereste metà del rapporto a domandarvi cosa stia succedendo là dietro. E questo conta: se la paura di sporcare impedisce di rilassarsi, una preparazione in più può rendere l’esperienza molto più serena.😅

Peretta, doccia anale e irrigatori: quali differenze?

La soluzione più semplice è la classica peretta anale: un bulbo morbido con un beccuccio, facile da riempire e soprattutto da dosare. Esistono poi docce anali con serbatoio, generalmente più capienti, e sistemi da collegare direttamente alla doccia, molto comodi ma anche più insidiosi se non permettono di controllare bene il flusso.

Qualunque modello scegliate, le cose che contano davvero sono

❤️ quantità,

❤️ temperatura

❤️ pressione dell’acqua.

L’acqua deve essere tiepida e introdotta dolcemente: il retto non va riempito a pressione né serve utilizzare enormi quantità d’acqua. Con i sistemi collegati alla doccia, in particolare, aprite il flusso al minimo e controllate sempre la temperatura prima dell’uso. Le mucose non sono resistenti come la pelle del corpo, sono zone delicate abituate a una temperatura massima che è quella del nostro corpo. Evitate di utilizzare soluzioni saline, non è l’ideale alterare l’equilibrio delle mucose con saponi, soluzioni o intrugli. 

CONSIGLIO PER I NOVELLINI: Se siete alle prime esperienze, io partirei dalla cara, vecchia peretta a bulbo: costa poco, è semplice e vi permette di capire esattamente quanta acqua state utilizzando. Per la pulizia anale, soprattutto all’inizio, avere controllo è decisamente la cosa migliore ma se siete persone un po’ ansiogene o della categoria pulitini (benvenutə nel club) allora forse il clisma con la pulizia a 360° vi fa stare molto più tranquillə.

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Come fare una doccia anale

Una volta scelta la vostra doccia anale:

1 🔻Lavatela bene prima dell’uso e riempitela con il liquido alla giusta temperatura.

2 🔻 Mettete una piccola quantità di lubrificante sul beccuccio: sembra un dettaglio, ma le mucose sono delicate e non c’è nessun premio per chi riesce a inserire una peretta a secco.

3 🔻 Inserite il beccuccio delicatamente, senza forzare, e fate entrare il liquido lentamente e con poca pressione.

4 🔻Poi sedetevi sul WC e cercate di trattenere per circa 10 secondi.

5🔻Lasciate che tutto venga espulso naturalmente 💩💦.

Potete ripetere l’operazione se necessario, due o tre volte, ma senza entrare nel tunnel psicologico del «finché l’acqua non sarà cristallina non esco da questo bagno».

Quando avete finito, concedete al corpo un po’ di tempo. Può rimanere dell’acqua residua nel retto che verrà espulsa successivamente e partire immediatamente con i giochi potrebbe regalarvi proprio l’imprevisto che tutta questa preparazione avrebbe dovuto evitare: un effetto stantuffo davvero problematico.

In questi minuti, per ingannare il tempo dedicatevi al punto :

6 🔻Lavate bene il doccino o la peretta, se avete un disinfettante per sex toys è davvero l’ideale.

Andate nuovamente in bagno se ne sentite la necessità. Approcciatevi al rapporto solo se non avvertite più stimolo, pressione o sensazione di acqua da espellere.

L'errore più comune: andare troppo in profondità

C’è una idea che balena nella testa di molti ed è quella che se un po’ di acqua pulisce, tanta acqua pulisce molto di più. Lo hai pensato anche tu almeno una volta… confessa… 😏

Ebbene la risposta corretta è: No. Per la normale preparazione al sesso anale interessa soprattutto il retto, cioè l’ultimo tratto dell’intestino. Non stiamo preparando il colon per una colonscopia e non c’è alcun bisogno di andare a cercare quello che se ne stava tranquillamente più in alto a farsi gli affari suoi e non sarebbe sceso. 

Utilizzare troppa acqua, introdurla con molta pressione o troppo in profondità può farla risalire oltre il retto perchè l’intestino ha curve e restringimenti quindi mandare l’acqua in quelle insenature può far sì che si annidi e decida di uscire in un momento che decisamente non desiderate. A quel punto rischiate di smuovere materiale intestinale che probabilmente non sarebbe mai comparso durante il rapporto.

Se continuano a comparire residui dopo diversi risciacqui, quindi, non trasformate la preparazione in una sfida personale. Più acqua non significa necessariamente più pulizia. A volte la soluzione migliore è semplicemente fermarsi, lasciare tranquillo l’intestino e rimandare il programma: anche lui ha diritto alle giornate no.

Quanto tempo prima del sesso anale?

Fare la doccia anale trenta secondi prima di saltare sul letto non è una grande strategia. Dopo l’ultimo risciacquo può infatti rimanere acqua residua che decide di uscire con un certo ritardo e, diciamolo, sarebbe un finale spiacevole. 🫣

Non esiste un cronometro valido per tutti: terminate con un po’ di anticipo, muovetevi normalmente, tornate in bagno se sentite nuovamente lo stimolo e aspettate finché vi sentite completamente a posto. Con l’esperienza imparerete anche i tempi del vostro corpo.

“Aiuto, continua a uscire sporco”: gli imprevisti più comuni

Avete seguito tutti i passaggi, siete alla terza visita al WC eppure l’acqua continua a portare con sé qualche residuo. Prima cosa: non avete necessariamente sbagliato qualcosa. L’intestino non è un tubo dritto e ovviamente il corpo continua la sua laboriosa produzione di 💩.

L’acqua non torna subito pulita

Un po’ di materiale durante i primi risciacqui è esattamente ciò che ci si può aspettare. Se però continuate a trovare residui dopo diversi tentativi, fermatevi e date tempo all’intestino di assestarsi. Come abbiamo visto prima, troppa acqua può raggiungere zone più alte e smuovere altro materiale fecale 💩: voi continuate a lavare perché continua a uscire sporco, ma potrebbe essere proprio il continuo lavaggio ad alimentare il problema. Un meraviglioso circolo vizioso da interrompere prima di trascorrere la serata sul water. Siamo onesti… non credo che il pene del vostro partner arriverà chissà quanto in alto dai 😬😏.

In alcuni giorni l’intestino non collabora. Se non riuscite a ottenere una situazione soddisfacente senza insistere, rimandare la penetrazione anale è un’opzione molto più sensata.

Esce acqua durante il rapporto: da dove arriva?

Questo è uno degli inconvenienti più antipatici perché può capitare proprio a chi si era preparato con maggiore scrupolo. Dopo una doccia anale può rimanere dell’acqua all’interno, soprattutto se ne avete utilizzata molta o è risalita oltre l’ampolla rettale. Poi iniziano penetrazione e movimenti e quella decide che è arrivato il suo momento.

Per questo conviene lasciare trascorrere un po’ di tempo dopo l’ultimo risciacquo, muoversi, andare nuovamente in bagno se compare lo stimolo e iniziare soltanto quando vi sentite davvero a posto. Non esiste un numero di minuti magico valido per tutti: con un po’ di esperienza imparerete anche a conoscere i tempi del vostro corpo.

Crampi, stimolo a evacuare e pancia sottosopra

Se durante la preparazione compaiono crampi, dolore, forte stimolo a evacuare o una sensazione di intestino decisamente poco felice, non è il momento di aggiungere altra acqua nella speranza di sistemare tutto. Fermatevi. Quantità eccessive, pressione troppo forte o lavaggi ripetuti possono irritare il retto e stimolare l’intestino.

E se dopo un po’ non passa? Quella sera cambiate programma. Il sesso offre fortunatamente un catalogo piuttosto ampio di alternative e non c’è nessun motivo per discutere con il proprio colon su chi debba avere l’ultima parola. Cerchi idee? Fruga tra le mie idee per i giochi erotici.

E se durante il sesso compare comunque qualche traccia di feci?

Eccoci all’ospite che nessuno aveva invitato. Nonostante una preparazione impeccabile, un piccolo residuo fecale può comunque comparire durante il sesso anale. È imbarazzante soltanto nella misura in cui decidiamo di renderlo tale: state introducendo qualcosa nell’ano, quindi la possibilità esiste e non dice assolutamente nulla sulla pulizia personale di chi lo riceve.

Si pulisce, si cambia preservativo se necessario e si decide se continuare. Niente facce disgustate, niente mortificazioni e soprattutto niente processo al partner: quando si gioca con l’ano, un piccolo incidente fa parte delle possibilità.

E qui arriviamo a una questione molto più importante del piccolo incidente in sé: evitare di trasportare i batteri intestinali dove davvero potrebbero creare problemi.

Igiene con sex toys e partner: qui la pulizia diventa davvero importante

Un piccolo residuo durante il sesso anale può essere antipatico, ma dal punto di vista dell’igiene il problema più importante è un altro: portare i batteri intestinali dall’ano verso altre zone del corpo ☢️. Se finora vi ho detto «raga, keep calm, non succede niente, prendete la cosa in simpatia» qui vale la pena essere meno disinvolti e un po’ più metodici, perché basta davvero poco per evitare fastidi e infezioni 😬.

Dal retto alla vagina: mai direttamente

La regola è semplicissima: ciò che è entrato nell’ano non passa direttamente alla vagina. Vale per pene, dita e sex toys. Fate conto che sia una strada a senso unico, divieto di andare contromano. Se utilizzate il preservativo, cambiatelo; se state usando un toy, lavatelo accuratamente secondo le indicazioni del produttore oppure sostituite il preservativo che lo ricopre. Anche le mani vanno lavate prima di cambiare zona.

Non è una questione di considerare l’ano “sporco”: nell’intestino vivono normalmente batteri che lì fanno tranquillamente il loro mestiere, ma trasferiti nell’apparato genitale o urinario possono favorire infezioni. Quindi ano → vagina senza una sosta ai box: no.

✔️ Sex toys anali: puliti prima e dopo ✔️

I sex toys utilizzati analmente vanno lavati prima e dopo l’uso seguendo le istruzioni relative al loro materiale. Se il giocattolo viene condiviso, utilizzare un preservativo nuovo per ogni persona è una soluzione semplice e sicura; lo stesso accorgimento è utile quando volete passare dall’uso anale ad altri giochi.

Preparate un posto pulito dove appoggiarli. Sembra una sciocchezza, ma lavare accuratamente un plug per poi lasciarlo rotolare sul pavimento, sulla tavoletta chiusa del WC o in mezzo alle lenzuola vanifica con notevole efficienza tutto il vostro zelo igienico.

⚠️ Mani e unghie: le grandi dimenticate ⚠️

Se utilizzate le dita, mani pulite e unghie corte, lisce e senza bordi taglienti (vi state ricordando di un famoso film in cui lui dice a lei di tagliarsi le unghie?). Oltre alla questione batterica, la mucosa rettale è delicata e un’unghia appuntita può provocare piccole lesioni😭Un bel bonus ragadi che non si augura. Se avete tagli sulle mani o volete una barriera in più, potete utilizzare guanti monouso adatti allo scopo.

Insomma, non serve trasformare il letto in una sala operatoria. Basta ricordare una regola molto meno sexy ma utilissima: quando cambiate persona o zona del corpo, cambiate anche ciò che potrebbe trasportare batteri. Poi potete tranquillamente tornare a occuparvi delle cose divertenti.

Puliti sì, ossessionati no

Alla fine, una buona preparazione al sesso anale dovrebbe servire soprattutto a una cosa: farvi arrivare al momento più tranquilli, non più stressati. Conoscere il proprio intestino, curare l’igiene, usare correttamente la doccia anale quando la desiderate e prestare attenzione alla contaminazione sono ottime abitudini. Pretendere invece di rendere il retto sterile è una battaglia persa in partenza. E francamente abbiamo modi molto più divertenti per impiegare il tempo.

Con l’esperienza imparerete anche a conoscere il vostro corpo: quando basta una normale igiene, quando preferite fare un piccolo risciacquo e quali sono i tempi migliori per voi.

La vera buona abitudine, quindi, è trovare il giusto equilibrio tra igiene, sicurezza e serenità. Perché se avete passato due ore a fare lavaggi, siete terrorizzati all’idea di sporcare qualcosa e durante il rapporto state pensando più al colore delle lenzuola che a quello che state facendo… forse quella doccia anale ha pulito un po’ troppo e si è portata via anche il divertimento.

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Circa Alaska Monroe

Alaska Monroe è la voce dietro il blog di Rosso Ciliegia Shop: appassionata esploratrice del piacere e della sensualità, scrive come se stesse chiacchierando con un'amica davanti a una tazza di tè (o un bicchiere di vino, a seconda dell’umore). Con delicatezza, ironia e quel pizzico di malizia che non guasta mai, Alaska ama condividere idee, ispirazioni, giochi e riflessioni sull’eros quotidiano, trasformando ogni articolo in un invito a scoprire – con leggerezza – ciò che ci fa stare bene.

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