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Palline Geisha…tutti gli usi: come, dove e perchè.

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Di origine antichissima, sono chiamate Palline delle Geishe, poichè si attribuisce proprio alle Geishe il loro utilizzo.

Sono palline (generalemente 2) che contengono al loro interno un piccolo peso, e sono unite e distanziate tra loro da un filo che termina con una piccola coda dopo l’ultima pallina. Inserite in vagina, il filo deve rimanere fuori per consentire una facile rimozione.

A cosa servono? Gli usi sono svariati, principalmente servono a rinforzare il “pavimento pelvico”, l’insieme di muscoli interni all’apparato genitale femminile che sono in grado di contrarsi e che tendono, con il passare degli anni e anche a seguito del parto, a perdere di tonicità. Un buon controllo di questi muscoli giova al rapporto sessuale poichè in questo modo la donna è in grado di esercitare una maggior pressione sul pene, e far provare più piacere al partner ed anche a sè stesse.

Una volta inserite, il peso interno alle palline fa sì che tendano a scivolare verso il basso e a fuoriuscire, il “lavoro” da fare è pertanto quello di contrarre i muscoli vaginali (per essere chiari, un pò come quando si trattiene la pipì) per cercare di tenere le palline all’interno. Questo continuo esercizio di contrazione allena i muscoli vaginali, rinforzandoli e migliorandone il controllo e la sensibilità. Possono essere “indossate” per diverse ore al giorno, sono molto discrete e invisibili sotto i vestiti (se siete brave a trattenerle!). Pertanto se ne consiglia l’uso anche durante attività come andare al lavoro, a fare la spesa, una passeggiata…

Veniamo ora all’utilizzo meno “terapeutico” e più “ludico”.  Perchè è indubbio che muoversi con dentro un “qualche cosa” non passerà totalmente inosservato al nostro corpo, e può capitare (e ben venga se capita) che muovendosi venga stimolato il punto G e si provi una sensazione di eccitazione. Inoltre, alcuni modelli di palline hanno all’interno un’altra pallina che funge da peso ed è mobile (ve ne accorgete se prima di inserirle le agitate, sentirete oscillare internamente il peso), le vibrazioni che crea il movimento della pallina sono stimolanti. Se volete farvi una bella passeggiata e scoprire quanto siete sensibili è l’occasione giusta.

Utilizzi meno convenzionali, sono quelli di utilizzarle per “occupare” lo spazio anale ed aumentare il piacere durante la penetrazione vaginale e l’orgasmo. Chiariamo questo punto: le palline geisha sono create per un utilizzo vaginale. Le palline che si possono rimuovere dal supporto per cambiare il peso sono pericolosissime se inserite per via anale, la vagina è un organo chiuso sul fondo, non si rischia che restino all’interno. Invece per via anale è totalmente da evitare l’inserimento di toys liberi, che non hanno la possibilità di essere estratti, o che possono smontarsi all’interno.
Poichè in molti mi hanno chiesto questa funzione (inserite nell’ano mentre il parnter penetra vaginalmente) per restringere lo spazio e quindi avere una maggior percezione mi sento di sconsigliarlo. Ci sono ottimi plug anali realizzati per questo utilizzo in sicurerezza, che hanno una forma appostamente studiata per occupare lo spazio ma anche un sistema di Stop alla base che impedisce al toys di andare troppo in profondità. Invece, è possibile inserirle in vagina e avere un rapporto anale, se volete provare nuove sensazioni o sperimentare.
Consiglio di utilizzare rigorosamente l’antibatterico da spruzzare sul toys prima e dopo l’utilizzo poichè i batteri non vanno via semplicemente lavando il toys con acqua e sapone. Utilizzate toys di qualità, senza ftalati, con silicone medicale, che ci garantiscono sicurezza, salute e durata. Detto ciò….divertitevi ^_^

 

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