Giochi Erotici

Wax Play: tutto quello che c’è sapere sui giochi erotici con la cera

Wax play giochi erotici con la cera

Il Wax Play ( o waxing) è una pratica che consiste nel far colare della cera sul corpo; può essere fatto sia a scopo di divertimento e gioco tra i partner che svolto durante una sessione di BDSM. In quest’ultimo caso il wax play non è una pratica fine a sé stessa ma é corredata da altre discipline come ad esempio bondage e spanking che amplificano gli effetti del waxing o, al contrario, ne sono amplificati.

Ok, il mio dovere informativo puramente istituzionale è finito parliamone, ora parliamone senza tanti convenevoli. ?

Il Wax Play è una di quelle pratiche che se è fatta male…ci si fa male. E l’esperienza che doveva essere erotica e fantastica e super coinvolgente, ovvero il nostro “wax-day” tanto atteso, potrebbe trasformarsi in un brutto ricordo nella nostra memoria e nel peggiore dei casi sul nostro corpo.

“Giocare duro” quando si tratta di fiamme libere deve essere assolutamente preceduto da “giocare sicuro“.

Quindi ora facciamo un vero e proprio addestramento a questa pratica. Cominciando dall’inizio

Quali sono le candele giuste per il wax play?

Il reparto candele del vostro negozio di casalinghi preferito non è il posto ideale per acquistare prodotti adatti (adatti per davvero!). Ecco perchè:

  • le candele in paraffina comuni, i classici “ceri”, hanno un punto di fusione molto alto, intorno ai 70°, questo significa che la cera si scioglie in prossimità di questa temperatura che è davvero troppo alta per entrare a contatto con la pelle umana.
  • le candele profumate industriali oltre alla paraffina spesso contengono altri petrolati e prodotti chimici che non sono sicuri e sani per entrare a contatto con la pelle e permanervi per un po’ di tempo asciugandosi, inoltre sono elementi che alzano la combustione.
  • Spesso sono in vasetti di vetro che non sono adatti ad essere tenuti in mano, il vetro conduce la temperatura sulle dita e potrebbe scottare anche chi la versa. Inoltre, molta cera tutta in una volta = poco controllo.

Ma allora quali sono le candele adatte?

Sono quelle che hanno un punto di fusione più basso come ad esempio quelle vegetali a base di cera di soia o meglio ancora, le candele per Wax Play. Entrambe fondono a circa 45/50°, sempre calde, ma molto più vicine alla temperatura corporea di quelle in comune paraffina.

Tuttavia, alcune non asciugano velocemente, spesso quelle che trovate nei sexy shop sono candele da massaggio, fatte apposta per non asciugarsi ed essere massaggiate. Sono a tutti gli effetti oli vegetali meravigliosamente profumati ma poco utili al wax play (ma dopo vi dico come potete utilizzarle lo stesso anche in questa sessione seppur con un differente scopo).

Quelle per Wax Play invece sono adatte a essere “molto-calde-ma-non-troppo” e non sono fatte per essere spalmate, quindi perfette perchè si asciugano velocemente. Questa è la loro principale funzione: dare sensazioni forti ma permetter al gioco di proseguire.

C’è una leggenda metropolitana che dice che la cera di quelle bianche sia meno calda di quelle colorate. In verità non ci sono dei livelli di calore indicati dai colori, tuttavia uno degli elementi che condizionano il punto di fusione delle candele è di certo il colorante e il profumo. Quelle cioè che hanno degli additivi che condizionano la combustione accelerandola.
Quelle bianche non avendo agenti coloranti all’interno possono risultare rispetto ad altre meno calde. In verità non sono quelle bianche ad essere meno calde bensì sono quelle colorate ad essere alterate da componenti chimici.

Questa differenza è comunque riscontrabile su candele industriali che non dovrebbero andare a contatto con la pelle.

Le candele per Wax Play sono fatte apposta per questa disciplina pertanto anche la parte di colorante è calibrata per ottenere un prodotto sicuro.

Prima di iniziare: una coccola

C’è una cosa che può rendere questo gioco più problematico del previsto: i peli. E’ davvero un bel problemino togliere la cera su corpi molto pelosi. Il che può essere un aneddoto divertente in alcuni casi se la cosa è presa con il giusto umorismo. Tuttavia il mood erotico che si era creato poco prima svanisce in un attimo, perchè l’effetto ceretta può essere simpatico (prima dello strappo) ma decisamente doloroso e c’è davvero poco da ridere per chi si trova a doverlo sopportare. ?

Depilare le zone sarebbe una buona cosa per andare via lisci e soavi nei vostri giochi. Ma capisco che non tutti gradiscono depilazioni piccole o grandi. Pertanto, passo al consiglio alternativo.

Un accorgimento davvero molto utile è utilizzare dell’olio per il corpo prima di versare la cera. Può essere un bel modo di prendere confidenza con il corpo del partner, una sorta di preliminare…la quiete prima della tempesta. L’olio creerà un sottile film che non farà aderire troppo la cera ai peli.

Io consiglio sempre oli naturali che abbiano una base il più “pulita” possibile, quindi senza petrolchimici proprio per il fatto che il calore e i petrolati non vanno d’accordo e alla pelle non fa davvero bene. Inoltre, gli oli tendono a far aderire meno la cera facilitandone la rimozione ma hanno anche un contro: alzano un pò la temperatura percepita.

Quali oli scegliere? Sì all’olio di mandorla, all’olio di cocco e a tutti gli oli erotici che hanno una base naturale. Qui a seguire ve ne suggerisco alcuni che a me piacciono molto, se vogliamo restare sul filone delle “fiamme” come tema della serata potete anche iniziare con una candela da massaggio, l’olio che resta sulla pelle dopo averla spalmata può esservi utile per lo scopo sopra citato. A quel punto il gioco può continuare, intensificandosi di livello e si può passare da una candela all’altra.

Zone adatte al waxing

Le zone che possono essere coinvolte durante il wax play sono tutte quelle dove la pelle è abbastanza “forte” per non essere danneggiata dalla cera calda.

Possiamo incerare come se non ci fosse un domani:

  • schiena (anche la parte bassa, ma attenzione a non far andare la cera nell’incavo dei glutei)
  • petto
  • braccia
  • cosce
  • pancia (ma non l’ombelico, per il “problema pozzetta” che vi spiego dopo)
  • glutei
  • piedi

Quali zone è meglio evitare?

Le zone è meglio evitare sono:

Viso: troppo sensibile e ricco di parti assolutamente da evitare e non adatte ad essere sottoposte al calore elevato.

  • Genitali: pelle troppo delicata per essere avvicinata da cera bollente e fiamma viva.
  • Capelli: dire che togliere la cera dai capelli è difficile sembra una ovvietà.. ebbene, non è difficile, è difficilissimo! Oltre a questo, è bene non andare a stravolgere l’equilibrio del cuoio capelluto. Meglio evitare.
  • Orifizi: la pelle delle mucose è sensibilissima e ha un suo equilibrio da mantenere per preservare la salute. Si ustiona davvero facilmente con il minimo calore ed è da evitare. ??

Come regolare la temperatura della cera

Una cosa è sicura, nel wax play per quanto riguarda la fiamma il controllo che possiamo avere è limitato. Il fuoco non possiamo alzarlo o abbassarlo di temperatura. Tuttavia, è altrettanto vero che per quel che riguarda la cera abbiamo invece la possibilità di regolare la sua temperatura con alcuni semplicissimi accorgimenti.

E’ importante sapere che se utilizziamo candele dentro contenitori (come ad esempio quelle nei bicchierini) o candele piuttosto “larghe” che tendono a fare la “pozzetta” di cera sciolta sotto la fiamma, in questi casi la cera restando più a lungo a contatto con il fuoco diventerà molto più calda. Per questo, il vantaggio di avere un punto di fusione basso, sarà del tutto annullato dalla permanenza della cera sotto la fiamma. Risultato: la cera sarà davvero caldissima e potrebbe scottare. Il problema pozzetta permane anche in alcune zone del corpo, come l’ombelico, la cera si raccoglie abbondantemente e non ha modo di stemperarsi pertanto resta piuttosto bollente ed è meglio evitare.

Diverso discorso per le candele più sottili che vengono tenute direttamente in mano e fatte gocciolare: la cera appena raggiunge il punto di fusione cade e la temperatura non è eccessiva.

Come alziamo la temperatura della cera e come la abbassiamo?

Nel far cadere la cera, più “strada” percorre cadendo più si abbassa la temperatura. Pertanto, se facciamo cadere la cera a 10 cm dalla pelle avrà una temperatura. Se la facciamo cadere tenendo la candela più in alto, ad esempio a 40cm dalla pelle la temperatura sarà decisamente meno bollente. Stessa candela: differente temperatura e di conseguenza differente sensazione.

Attenzione però: far cadere la cera dall’alto produce un effetto “Splash!” che è difficile controllare, possiamo essere precisi sul dove cade la goccia ma meno sugli schizzi. Non alzare troppo la candela e soprattutto non farlo in prossimità del viso, considera sempre che gli schizzi  potrebbero andare dove non vorresti.

wax play candela cera sulla pelle rossociliegiashop

Come si gioca con la cera

Prima di iniziare è bene fare un piccolo test per valutare la tolleranza al calore. Non importa quanto si sia ferrati in BDSM, se si è abituati a fustigazioni o se si ha una soglia del dolore altissima. La tolleranza al calore è tutta un’altra cosa perchè abbiamo tutti una percezione diversa.

Prova a far cadere qualche goccia di cera sulla parte interna del polso per veder quanto calda ti sembra, se non giochi solo/a fallo sull’interno del polso del tuo partner.

Chiedi di dire da 1 a 10 quanto calore sente, dove  1 è il minimo calore e 10 il massimo. Se ha detto un numero da 1 a 5.  Prova poi ad abbassare un pò la candela e far cadere qualche goccia e rifai la domanda. Cerca di capire quale sia la sua soglia e che percezione ha per utilizzare questa informazione per giocare senza fargli/le del male rendendo però interessante la cosa.

Non ci sono regole fisse per il wax play, le gocce possono esser fatte cadere sia in modo decorativo (se avete ad esempio cere di più colori) che seguendo un progetto sensoriale che avete studiato per il vostro sub. 5 cose che potete fare:

  1. Considera che gocce vicine aumentano la percezione del calore in quella zona, generalmente è bene non soffermarsi troppo a lungo sullo stesso punto; puoi far cadere la goccia e spostarti “gocciolando” altrove, in modo che la cera abbia il tempo di asciugare; a quel punto se vuoi puoi ripassare anche sullo stesso punto o lì vicino. Puoi seguire un percorso immaginario, un viaggio alla conquista di nuove zone da scoprire.
  2. Il tocco della cera prima di essere percepito come calore è pungente. Anche quello del ghiaccio prima di essere freddo è pungente pertanto potresti sfruttare questi due elementi per rendere la “tortura” più sensualmente attraente.
  3. Anche il minimo calore sulla pelle già infiammata dal flogger o dal frustino può essere una vera tortura. Se ti va di sfruttare questo aspetto (sogno di ogni spanker) datti da fare.
  4. Benda il tuo sub per ottenere un effetto sorpresa e accentuare i suoi sensi. Se non sa dove andrà a cadere la cera resterà più attento e sorpreso!
  5. Ruota sempre la candela in modo che si consumi in modo uniforme e la cera resti pulita senza bruciarsi e annerirsi. Il wax play è molto scenico, la cera sporca di fiamma non è il massimo da vedere.

Il gioco non finisce dopo averla messa: continua nel toglierla!

Ora, c’è un momento in cui si pensa di essere arrivati all’apice del gioco: versa, versa, versa e poi? Il gioco può continuare anche nel momento in cui si toglie la cera (scusate non ce la faccio, mi viene da ridere ? penso al film con la famosa frase “Dai la cera, togli la cera” …hai capito il maestro Miyagi! ??Sotto sotto era un wax player). -ok…mi ricompongo-.

Dopo che si è seccata possiamo toglierla in tanti modi ad esempio semplicemente con le mani aiutandoci con un asciugamano, ma ci sono anche altre alternative magari utilizzando alcuni strumenti. Su questo punto si apre un mondo di pratiche più o meno sicure perché in rete potete trovare molte opinioni contrastanti. Io vi consiglio in modo accorato di non utilizzare alcuno strumento con lama affilata perchè sono semplicemente periocolosissimi.

La pelle è già molto sensibilizzata dal contatto con una temperatura elevata e il rischio di irritarla o lederla con lo strumento sbagliato è davvero molto alto, si potrebbero fare dei danni come andare a danneggiare dei nei sporgenti o creare abrasioni.

Una buona tecnica a mio parere se non volete utilizzare solo le dita è usare un cucchiaino di metallo (che è bello fresco tra l’altro!) che non è nè appuntito nè affilato e vi aiuta, tenendolo rivolto a faccia in giù a far alzare il bordo della cera. Avete mai provato a tenerlo in freezer fino a che non vi serve? Consiglio di provarlo. Se avete fatto le cose in grande e il cucchiaino è troppo piccolo potete ripiegare sul cucchiaio, ce ne sono alcuni in metallo davvero belli e allungati come quelli dei vecchi servizi di posare. Trés chic!

Altro strumento spesso utilizzato è il coltello da burro, quindi senza affilatura della lama. Ce ne sono anche in qualsiasi negozio di casalinghi o grande magazzino, io sono più per le cose “affascinose” (come dice Liz in un vecchissimo film), mi piace che gli strumenti siano non solo banali accessori ma abbiano una carica visiva che li rende erotici e riconoscibili. Quel qualcosa che quando lo vedi non dici “ah sì il cucchiaio…il coltello da burro” MA “ah, quel cucchiaio…” preludio di altre fantasie. I francesi amano il burro…se cercate qualcosa di particolare e vintage date una occhiata su Etsy.

Come input in più posso dirvi che ho una coppia di clienti abituali dello shop che mi hanno detto di trovarsi bene con una spatolina di quelle di bambù che si utilizzano in cucina. Per onestà devo dire che sono clienti appassionati di spanking quindi presumo che la spatola di bambù abbia anche un’altra funzione e di tanto in tanto parta qualche sculacciata ? (quanto vi conosco bene!). Se volete sperimentare il loro punto di vista io ve l’ho buttata lì.

Un altro modo interessante per toglierla è inserire questa fase nella sessione BDSM e dedicarsi al “frantumare” la colata di cera con il flogger. Tenderà a sbriciolarsi e a staccarsi dalla pelle a pezzetti che andranno un pò in giro da tutte le parti in modo abbastanza coreografico.  Lavoro periglioso ma decisamente mooolto interessante per ogni master/mistress se il sub si presta a tale resistenza o si vuole allenare la sua obbedienza a qualsiasi livello di intensità sia previsto o stabilito nel rapporto.

Cose da avere per rendere sicuro il gioco

Giocare con il fuoco è pericoloso, sempre, non importa a che livello. La candela rientra comunque nelle fiamme libere anche se non ci sembra apparentemente così pericolosa e incontrollata. Un imprevisto può succedere a chiunque, dal principiante al più esperto. Ci sono alcune cose e alcuni accorgimenti che puoi utilizzare per giocare in modo sicuro:

  • un telo: se usi il letto come campo di giochi sappi che la gravità fa il suo corso (e questo non vale solo per le nostre tette col passare degli anni! ??) e naturalmente la cera scivolerà seguendo le curve del corpo. Un lenzuolo che utilizzate solo per l’occasione è perfetto per non andare a rovinare il set di lenzuola. Altra alternativa se pensate di darci dentro parecchio con la quantità di cera è prendere un telo impermeabile come quelli per le docce.
  • acqua a temperatura ambiente: è importante avere dell’acqua pronta da versare sul corpo nel caso si senta un calore troppo intenso. Per evitare che lo shock termico trasformi la sensazione di scottatura in un acuto dolore è meglio tenere acqua a temperatura ambiente (e non troppo fredda) in una bacinella da tenere a portata di mano.
  • elastici per i capelli: se chi riceve ha i capelli lunghi o voluminosi è meglio raccoglierli. Questo riduce il rischio di movimenti improvvisi della testa in prossimità della fiamma della candela. Sembra una banalità ma i capelli prendono fuoco in meno di un battito di ciglia e non è il momento adatto per sfoggiare grandi chiome selvagge.

Aftercare: prima il dovere, poi il piacere

Contrariamente a quanto pensano in molti, il BDSM (fatto bene) è molto equilibrato. Ricordati di prenderti cura del tuo sub rimuovendo la cera, pulendo la zona e applicando una crema lenitiva.

Questa fase si chiama “aftercare” ? ed è presente anche dopo le varie sessioni bdsm che hanno punizioni corporee quali la fustigazione ad esempio.

La condivisione del dolore crea un momento di intimità e complicità che rafforza la fiducia tra i partecipanti al gioco.

Aloe o crema per le scottature dovute al sole sono perfette.

Il mio consiglio personale: Ovunque ci siano scottature, ustioni o arrossamenti dovuti al calore io consiglio l’unguento di iperico. Un fiore che si raccoglie solo il giorno del solstizio d’estate e viene trasformata in unguento. E’ davvero una manna dal cielo per le scottature, riduce il rossore, asciuga le vesciche ed è il mio alleato per tutte le scottature da fiamma (e da forno).

Conclusioni

Siamo arrivati alla fine, in questa sfinente giornata di sole che ho passato a raccontarvi qualcosa del wax play, spero di avervi dato tutte le informazioni fondamentali per conoscere un po’ meglio questa pratica. Ci sarebbero altre mille cose da dire ma questo articolo è già lungo il doppio di quello che avevo programmato di fare.

Quindi vi saluto, vi ringrazio per l’attenzione che mi dedicate ogni mese, e vi auguro di divertirvi tanto tanto tanto con questa pratica e con qualsiasi altra pratica decidiate di voler sperimentare. ?