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30 suggerimenti per risvegliare il desiderio e l’erotismo

30 suggerimenti per risvegliare il desiderio e l'erotismo

Come promesso, ma con qualche anno di ritardo 😛 nel precedente post ho citato il letargo dell’erotismo delle coppie “camomilla” (quando il sesso è solo un miraggio) quindi pensavo di chiacchierare a proposito di chi si trova suo malgrado “accoppiato” in una coppia il cui erotismo è sotto anestesia, vediamo di venirne fuori.

Io propongo 30 suggerimenti, qualcuno lo avete di certo letto in giro sul blog ma comunque lo cito nuovamente così se vi va di approfondire potete fare un salto al link più dettagliato.

Il tutto, non sarà condito con statistiche mediche o analisi psicologiche, per questo potete rivolgervi ad un medico, uno psicoterapeuta, e/o un sessuologo, che sapranno di certo consigliarvi sulla vostra situazione specifica e seguirvi in un percorso con professionalità e competenza.

Qui, come al solito, siamo nel blog di un sexy shop e quindi si fanno le chiacchiere davanti alla tazza del tè (con la dovuta leggerezza). Ho raccolto sia quello che mi avete scritto via mail, e quello che penso io in merito, quello che avete provato voi, quello che ho provato io, quello che i miei fornitori in negozio mi hanno suggerito come novità o veri prodotti evergreen dell’erotismo.

Ogni tanto mi arrivano delle mail con la richiesta di qualche suggerimento per “giochi” da provare con il partner (è il motivo per cui ho aperto questo spazio web anni fa) e così ho notato che talvolta è solo uno dei due partner che ha un erotismo sopito, l’altro suo malgrado, è in un loop “faccio di tutto per avere un minimo di considerazione”. In altri casi invece, c’è un pò di letargia di coppia, il circolo vizioso in cui “se non mi cerca non gli va, e io non lo cerco perché se volesse mi cercherebbe lui/lei”. Sono entrambe situazioni in cui si può restare sospesi in stand-by per anni…Ma vale sempre la pena provare a smuovere la situazione!

5 Step, 5 suggerimenti ciascuno, buona full immersion!

Step 1 - Creare la situazione

Non c’è bisogno di inventarsi nulla, semplicemente creare spazio per evitare di sopprimere sul nascere i più naturali momenti di intimità

1- Insicurezza… fatti da parte: è ora di iniziare a mettere l’insicurezza in secondo piano, tutto il film mentale “se mi vuole mi cerca” a parer mio, nell’erotismo vale come il due di coppe quando a briscola comanda bastoni. Crea solo una situazione di attesa perenne, se poi anche l’altro sta facendo lo stesso ragionamento allora la situazione diventa una pausa ingiustificata, lunga e poco vantaggiosa per entrambi. Il fatto che essere “cercati”, sensualmente parlando, equivalga a essere desiderati è una idea adolescenziale. Come quando tra amiche ci si diceva “se lui ti piace non considerarlo e non chiamarlo mai, se gli piaci ti cerca lui”, poi lui non chiamava e la frustrazione saliva a livelli topici. Ecco. Stessa cosa. Pertanto, se uno dei due desidera l’altro, suggerirlo è molto meglio che attendere.

2- Suggerimenti tra partner: nell’era social siamo abituati a mettere i like, i cuori, condividere e far capire agli altri quello che ci piace. Abbiamo perso la capacità di farlo senza passare dal web. Ora vi scrivo delle cose e sono certa che molti di voi penseranno “nooo ma chi lo fa?! Io non sono a mio agio a farlo” pronti? Via:

  • Lei lava i piatti, lui passa dietro di lei e le sposta i capelli dal viso fermandoli in una coda morbida. Le da un bacio sul collo e se ne va in salotto a guardare la tv.
  • Lui si fa la barba davanti allo specchio, lei si avvicina e lo abbraccia da dietro, resta abbracciata per una quindicina di secondi e poi se ne va per continuare a fare quello che faceva prima.
  • Lei sta al pc, lui le passa accanto e le accarezza il viso. Sta per uscire dalla stanza ma rientra per darle un bacio.
  • Lui rientra a casa e va in doccia quando sta per finire, lei bussa sulla porta vetro della doccia per fare cambio posto…magari potrebbe proporre di passare la spugna sulla schiena prima di uscire dalla doccia…
  • Lui si offre, di spalmarle la crema dopo la doccia, oppure, ancora meglio, lui va a comprare una confezione di crema (esistono anche quelle commestibili con ingredienti naturali di ottima qualità…per i più audaci) e quando lei ha finito la doccia propone di spalmare la crema che lui stesso ha scelto.
  • Uno cucina, l’altro si offre come aiutante ufficiale di ogni preparazione…”grazie ma ce la faccio da sola/o” potrebbe essere la risposta. E’ una cosa che si dice spesso per paura di generare un “problema” nell’altro, per non farlo sentire obbligato ad aiutare. Aiutate non per cucinare, aiutate per stare insieme, anche solo assaggiando, girando il risotto, riassettando il piano di lavoro, assaggiando…create relazione.

Ecco, questi sono solo alcuni spunti, tutte azioni che forse alcuni storceranno il naso, tuttavia pensiamo a questo, quanti like mettiamo ogni giorno sui social, quante volte entriamo nella sfera privata di qualcun altro con cui magari non abbiamo neanche un rapporto personale e gli diciamo a suon di click “mi piace quello che dici, che fai, che sei“. Quante volte invece lo facciamo di persona? Tutte queste piccole cose che ho scritto sopra non hanno a che vedere per forza con il rapporto sessuale, sono solo dei momenti in un cui si crea contatto fisico e vicinanza. Momenti che possono poi prendere altre direzioni se entrambi “agganciano” l’input. Oppure restano semplici coccole, apprezzamenti, rassicurazioni, momenti di condivisione vera.

3- Rompiamo gli schemi: c’è una cosa che ammazza l’eros ad ogni livello…la routine. Fare sempre le stesse cose, che possono essere per paradosso anche estremamente erotiche ma che perdono di attrattiva se ripetute all’infinito. Pertanto, se la domenica è il giorno della pizza da 15 anni, forse è ora di cambiare. Oppure, tenetevi la pizza, ma prendetela da asporto e mangiatevela seduti su una panchina del porto. Oppure, mangiatevi una pizza in un posto diverso, per paradosso, partite per un viaggio di 30 minuti e andate a mangiarvela in autogrill. Abbattete il “fare sempre le stesse cose”, le sensazioni si appiattiscono, si livellano.

4- Non siete belli, siete unici: ok, non tutti vantiamo corpi scultorei, seni anti-gravità, addominali scolpiti. Cerchiamo di prenderci cura di noi stessi ma siamo come siamo. Pertanto, prima iniziamo a capire che siamo unici prima smetteremo di farci paranoie inutili. Impedire di entrare in doccia al partner perchè sotto l’acqua abbiamo l’eyeliner tipo Pierrot si risolve in un attimo struccandoci prima. O scegliendo l’eyeliner waterproof (garantisco io su questo punto!). Non dico di gironzolare nudi per casa a ciclo continuo, ma insomma, anche dare qualche suggerimento visivo al partner non guasta.

5- Scegliete i momenti: avete lavorato, siete rientrati, avete parlato del lavoro, delle bollette, della spesa, di quella multa appesa al frigorifero “l’hai presa tu, l’ho presa io”. Ma deve arrivare un momento in cui si sono esauriti gli argomenti importanti/impegnativi e ci si diletta solo a farsi le coccole. Spero di non aver scritto un miraggio per molti. Perchè (ve lo posso garantire dato che lavoro tutto il giorno fino a sera) se non vi date uno stop da soli non lo farà nessuno. Quindi, se non vi viene naturale stabilite un momento, in quei 15 minuti non si può parlare di problemi, di cose da pagare, di chi deve prenotare un viaggio, di nulla. Sono solo 15 minuti in cui si coccolano i sensi…relax. Se non li trovate, metteteli in agenda, scriveteli sul calendario, puntate la sveglia del telefono. Le prime volte “romperanno le palle” interrompendo il flusso delle cose da fare, poi piano piano, nel tempo, il flusso delle cose da fare terrà in considerazione anche questo momento. I piccoli cambiamenti devono iniziare da qualcosa, a volte fare un passo è difficile, ma necessario.

Step 2 - Incentivare il contatto

Prima di dire “non le/gli va mai di farlo” creiamo i presupposti giusti

6- Ricerca di segnale: l’ho detto al punto 2 per ragionare su quello che spesso trascuriamo, ora, suggerisco queste stesse cose in fase pratica. Perchè l’erotismo ha molte forme, tra le quali, il contatto con l’altro. E per contatto non intendo il rapporto sessuale fatto e finito, intendo tutta la fase che sta prima, e che suscita la sensazione di desiderio.
Quella sensazione che per alcuni è il brivido sulla pelle, per altri una stretta allo stomaco, il momento in cui viene voglia di accavallare e gambe, il caldo che sale dal collo verso il viso, insomma detto così sembrano gli effetti collaterali di un farmaco, in verità ognuno ha il suo modo in cui il corpo dice “ci sono”. Se non gli diamo mai la possibilità di percepire nulla poi non ci possiamo lamentare!
Vale sfiorarsi, accarezzare, baciare (anche zona non per forza erogene), abbracciarsi, stare seduti vicini vicini, massaggiare, insaponarsi, spalmare olii o creme, toccarsi i capelli, tenere la pelle a contatto con il corpo dell’altro. Il mio navigatore della macchina dice “ricerca di segnale GPS”…. non è che se ne sta lì con scritto “ok quando pensi che ci sia segnale avvisami”…sarà un esempio stupido ma non vedo motivo per il quale tutto sia affidato solo all’attesa. Accorciate le distanze fisiche.

7- Basta con i falsi miti: mi devo rivolgere in queste prime righe soprattutto alle donne, colleghe…basta. Questa storia di 50 sfumature di grigio sta creando dei falsi miti. Se Anastasia era vergine, non sapeva nulla di sesso, e ha trovato un uomo dedito a fare praticamente tutto lui ricordatevi che è solo un libro (e un film). Una storia inventata. Pertanto, nei blog leggo commenti a volte che farebbero passare la fiducia a qualsiasi uomo.
Pretendere che da nulla una persona si trasformi in un dominatore incallito che ve ne combina di tutti i colori è molto molto irrealistico. E voi, uomini…basta anche voi. La pornografia che alberga online, è stata messa appositamente lì per attirare visualizzazioni. Se ve ne state tutto il giorno al lavoro e poi tornati a casa cenate davanti alla tv con una bella birra fresca e l’ennesima partita del campionato, sperare che la mogliettina si presenti un giorno si e uno anche in babydoll dopo che avete esaurito le risorse alimentari e televisive per fare tutto quello che avete visto online nella pausa pranzo del lavoro è abbastanza illusorio. Ricordiamoci delle persone vere, e facciamo del nostro meglio per stare bene con quelle.

8- Giocare insieme: c’è in negozio un giochino davvero semplice, è un gioco fatto con le carte memory, ovvero, un mazzo di carte con le figure uguali 2 a 2. Si mettono rovesciate sul tavolo e a turno si sollevano 2 carte a testa. Chi ha buona memoria e riesce a trovare una coppia di carte uguali, può continuare ad alzare altre 2 carte. Vince chi ha trovato più coppie. Ora, a parte le regole del gioco che ci interessano ancora meno che poco, il bello di questo gioco è che su alcune coppie c’è scritto una azione, ad esempio “sculacciami sul sedere” oppure “bacio alla francese” “fammi quello che vuoi” “massaggiami” e via dicendo. Questo gioco apparentemente davvero basico è un ottimo spunto per creare una occasione sensuale. Magari viene meglio se evitiamo di giocarci imbacuccati con il pigiamone invernale (almeno sotto il pigiama mettiamo lingerie!). Vi posso garantire che se abbiamo un partner in fase “camomilla” si rifiuterà di eseguire le varie richieste del gioco con le solite scuse tuttavia, tentare non costa nulla, e se era solo un incoraggiamento che stava aspettando questo è un buon momento per agire…anzi, potrebbe essere motivato/a a cercare di conquistare le carte che preferisce.

9- Patteggiare: una cameriera, una infermiera, poliziotta, scolaretta, gattina, se il vostro partner è lento a carburare e passa dalla poltrona al letto (per dormine) senza evoluzioni, scendere a compromessi è necessario. Ho sentito molte volte questa storia “eh ma lei le prime volte si metteva i babydoll, completini sexy e quant’altro, poi sempre meno di frequente, ed ora non se li mette più. Io le dico “quando ti metti qualcosa di sexy?” ma lei non lo fa mai”. Mio caro, ti sei perso un pezzo per strada. Perché quando “lei faceva, lei metteva, lei proponeva” era tutto super ultra arrapante. Ma nel frattempo che lei lei lei… tu che facevi? Pensavi che concederti fosse sufficiente?
Se uno dei due è sempre e solo l’unico a “fare” presto o tardi si stancherà, non vedrà più “la buona volontà” come una risorsa da dedicare ma inizierà a pensare: “devo fare il teatrino sempre io ogni volta altrimenti non si fa nulla?!”.
L’erotismo va alimentato da entrambi, pertanto se una sera lei diventa una sexy infermiera, magari la settimana dopo potrebbe essere accolta a casa con musica, luce soffusa e olio caldo per un bel massaggio. Pertanto…patteggiare: non perché per forza se io faccio una cosa per te tu la devi fare per me altrimenti non va bene, ma per il semplice fatto che tutto ha più senso se l’energia che alimenta l’erotismo la si mette entrambi.

10- All’orale siete presenti?: Qualche volta va bene anche così, non per forza tutto deve essere compiuto dall’inizio alla fine “approccio – preliminari – rapporto orale – rapporto sessuale – coito – coccole”, insomma, potete anche svegliare il partner con baci sotto la coperta, non credo che svegliandosi vi prenderà a male parole.
Se avete la buona abitudine di curare l’igiene personale già prima di andare a dormire la sera prima, il tutto è indubbiamente molto piacevole. Se l’orario non permette di prolungare l’esperienza ed è necessario interrompere poiché il lavoro chiama, difficilmente tutto finirà nel dimenticatoio, molto probabilmente in giornata tornati a casa, dopo una bella doccia con magari un piccolo suggerimento di interesse, il tutto potrebbe riprendere. Anzi, le ore di astinenza con un “sospeso in corso” avranno molto probabilmente aumentato il desiderio
Sul blog ci sono post appositi per far bene questa fase, potete leggerli qui e anche qui  e poi qui

Step 3 - Spezzare la routine

Micro-idee per una serata al mese, perché almeno una volta al mese è la vostra serata

11- Cucina lei: in verità poco importa che cosa preparate, se in cucina siete totalmente incapaci non importa, potete presentarvi anche con la pizza surgelata e la pannacotta in busta della Cameo. Anzi, se proprio vogliamo fare le super sexy possiamo anche evitare cose troppo complicate, non è necessario ammazzarsi di fatica dopo una settimana passata al lavoro per presentarvi con un ottimo piatto ma la stanchezza stampata sul viso.
Cose semplici e veloci, che vi lascino il tempo di farvi carine, una bella doccia, scegliervi qualcosa dall’armadio e apparecchiare la tavola. Il top se volete cucinare vestite da sexy cameriera francese, nel qual caso se lo aspettate e vi fate trovare ai fornelli forse è ancora tutto più gradito, ovviamente mentre cucinate vietato toccare! Bisogna farlo un pò “rosolare” . Di cosa avete impiattato non gliene importerà per certo nulla, può cenare insieme alla sua sexy cameriera personale. Tuttavia, non può essere la regola quella di “diventare qualcun altro”, nulla di meglio che essere sé stesse. Volete cenare con la tuta? Non c’è problema, sceglietene una con cui siete comode, che sia carina, che vi faccia sentire bene, magari non utilizzatela per spadellare altrimenti puzzerà di cucina, tenetevela per la cena.

12- Cucina lui: vale come per il punto 11, non occorre fare chissà che cosa, a meno che non siate anche voi dei cuochi provetti e non vi costi molta fatica preparare pietanze degne di un ristorante. Presentarsi profumati e ben tenuti è naturalmente d’obbligo.
I cuochi che fanno assaggiare il cibo durante la preparazione direttamente dalle loro dita sono sempre i preferiti, specialmente quelli che scelgono cibi che ben si prestano a questi giochi e possono essere imboccati facilmente, quel tanto che basta per creare contatto in un via vai di sensazioni, se avete difficoltà puntate sulla frutta in pezzi con il cioccolato fuso 😉 Datevi da fare con l’ambiente, sensualissimi e volenterosi chef. Valgono i consigli che ho dato per preparare la vasca da bagno, li trovate qui.

13- Massaggi per superare i confini: facile sconfinare e accendere la passione con i massaggi, una serata con olio caldo e profumato (e qui vi ripropongo la candela da massaggio, così non impazzite con oli da scaldare e bollitori), luce soffusa, musica, i massaggi total body permettono di restare in contatto per un periodo abbastanza lungo da risvegliare i sensi. Facile sconfinare in coccole, le coccole in preliminari e via dicendo, ho approfondito l’argomento qui. Se non avete dimestichezza, se siete timidi, iniziate dal massaggio alle mani.

14- Incursioni al pc: per i lavoratori instancabili (e vale uguale per le lavoratrici) che lavorano anche e talvolta soprattutto da casa, il pc è una postazione che attira la maggior parte della loro attenzione. Al punto tale che il tempo viaggia ad una velocità diversa e quasi non percepibile.
Questo smart working di cui ora si parla tanto non può avere solo aspetti negativi, insomma, rendiamolo ogni tanto anche un pò appassionato, magari proprio quei 10 minuti prima di staccare dalla scrivania sono perfetti per iniziare lì senza recare poi tanto danno alla fase produttiva del lavoro. Siamo onesti, gli ultimi 10 minuti li usiamo sempre per dare una sistemata alle cartelle del desktop o alle scartoffie…sacrifichiamoli per una migliore causa 😉

15- Basta serie tv di Netflix, Prime e compagnia bella… una volta al mese guardiamo insieme qualcosa che abbia un inizio e una fine. Film erotico una volta al mese? Non sto parlando di quei film all’italiana comici figli del filone anni 70-80. Sto parlando di veri film erotici, in cui c’è una trama e anche qualche scena hot più o meno esplicita. Qualcosa che può dare qualche stimolo a quei rapporti un pò “camomilla”, quel pizzico di pepe che migliora una situazione fin troppo dormiente.
Stare insieme davanti alla tv è già una bella situazione, ma se deve finire sempre e solo con “uno dorme l’altro no” “birra di troppo…effetto sonnifero” “zapping compulsivo per sperare che arrivi presto ora di andare a dormire”…è ora di dare una svegliata al rapporto almeno una volta al mese. C’è un articolo dove ne ho suggeriti alcuni, eccolo qui.

Step 4 - Fare meglio

Alcune cose possono essere fatte meglio, raffina l’arte del compiacere

16- Migliorate la tecnica! Quanto pensate di essere bravi con il sesso orale? Se lo fate sappiate che è una tecnica che va allenata per diventare sempre più bravi, ci sono diversi articoli sul blog a riguardo della fellatio, del cunilingus e delle posizioni del cunilingus. Potete dare una sbirciatina per controllare se avete almeno i requisiti base. Portiamo l’abilità ad un livello più alto con questo suggerimento!
Sappiate che ci sono gel e oli che sono appositamente studiati per questa pratica e utilizzarli vi farà divertire un sacco. “Non serve, secondo me il sesso orale va fatto al naturale, mi piace così”, sappiate che anche a me piacciono gli spaghetti al sugo ma se li dovessi mangiare 365 giorni all’anno credo che dopo un pò non ne potrei più e andrei a cercarmi qualsiasi altro piatto purché diverso. Dunque sperimentate e cambiate.
Ci sono oli baciabili che si scaldano al soffio, quelli che sono gustosissimi al gelato o alla frutta, spray per aumentare la salivazione (e chi si avvicina alla fellatio senza una ottimale salivazione sta facendo pompini scarsi, scusate la volgarità ma è vero), gloss per dare effetti caldo-freddo.
Ce ne è per tutti i gusti. Nessuno vi toglierà mai il sesso orale al naturale se vi piace quello…ma come dicevamo sopra, cambiare ogni tanto va bene al rapporto. E’ una buona occasione anche per chi non fa sesso orale e vuole iniziare a provare: qualcosa di saporito da assaggiare rende tutto più facile e piacevole.

17- Cambiare luogo. C’è una intera sezione “Sexy Location” in cui andare a sbirciare, ma in generale sappiate cogliere qualche spunto anche da luoghi meno domestici. Questo non significa che da ora in avanti ogni luogo va bene e bisogna farlo sempre, comunque, costantemente girando mezzo mondo come le trottole e mettendo a rischio la privacy per timbrare un cartellino “qui l’ho fatto, anche qui, anche lì”. Ma semplicemente se volete riaccendere il desiderio qualche segnale di fumo potreste darlo anche quando siete in giro, non so… in spiaggia.
Se siete in vacanza, isolati dalle persone e su una spiaggetta desolata stile Cast Away magari il costumino più minimal del mondo è sufficiente per abbronzarsi bene ed essere.
Il momento “spalmare la crema” può essere un pò più sensuale del previsto… può esserci qualche strusciamento, qualche casuale e per nulla intenzionale carezza vicino alle mutandine, qualche bagno in acqua salata per calmare i bollenti spiriti… o per accenderli 😉

18- Istinti sopiti, complicità da riconquistare. Scrivetelo con parole vostre, su bigliettini da lasciare sulla scrivania, sullo specchio del bagno, sul cuscino, nel libro che sta leggendo. Oppure, se non trovate le parole, prendete quelle di chi scrive di erotismo, e andate a fare un giro nella sezione “pagine viziose” di questo blog, troverete lì tante frasi tratte da romanzi erotici che potranno raccontare la seduzione. Perché l’erotismo ha parole, ha formule magiche, ha vibrazioni, a differenza del sesso l’erotismo si costruisce, si coltiva e si allena. Il desiderio sia la vostra bussola quando cercate l’ispirazione. Ci sono pagine che sono fatte per eccitare, l’arte erotica è iniziata così, passando di mano in mano su carta stampata, arrivando a sconvolgere al punto tale che spesso veniva messa all’indice e proibita.

19- Le posizioni. Questo è un tasto dolente perché c’è un mix pericoloso tra “abitudine e insicurezza” che si insinua in ogni rapporto prima o poi e rischia di trasformare un piacevole menage in un “facciamolo come sempre tanto funziona”. Se funziona, è perfetto. Ma anche farlo funzionare meglio non sarebbe male. Sperimentiamo nuove posizioni ogni tanto, magari non cose assurde se non ce la sentiamo di tentare tutto il Kamasutra però anche piccole accortezze potrebbero riaccendere il desiderio sessuale e farci guadagnare “punti esperienza” ad esempio:

  • La pecorina: lo sapete che agli uomini piace che la pecorina sia fatta con il sedere all’insù e la schiena inarcata? Vietato stare curve e gobbe.
  • Cowgirl: ragazze, per il vostro bene, non si fa su e giù. Ma avanti e indietro. Siete cavallerizze… non stantuffi, ruotando il bacino si prova più piacere.
  • Coniglietto coniglietto: uomini, cerchiamo di capirci, bisogna che variate i ritmi, i tempi, le angolazioni e l’enfasi. E’ un pò una rottura quando vi cimentate in quelle prestazioni in cui assumete una posizione, un ritmo, e andate avanti in loop fino a che non venite. Veramente, vincete il premio monotonia.

20- Migliorare il guardaroba. Alcune cose sono anti-sesso. So che è un pò rude dirlo così, e in verità è vero solo in parte perché non è nei vestiti che sta l’erotismo. Però nel tentativo di scrivere 30 punti per risvegliare il desiderio mi sento di inserire anche questo perché per lo meno se volete risollevare la situazione, aggravare la percezione che il partner ha del vostro lato sensuale non aiuta. Potete essere sexy con il pigiamone intero? Sì. Perché l’erotismo non è nel pigiamone, ma è in voi. Però. Se la situazione è un pò sopita aiutiamoci. Quindi:

  • Donne: Evitiamo i mutandoni di nonna. Quelli che indossiamo per il ciclo per intenderci. Le coulotte, le panty o similari sono sensualissime se fatte apposta con cura. Non tutto l’intimo va presentato in camera da letto, per andare in ufficio o a fare spesa è perfetto, ma scegliamo cosa mettere per approcciarci al partner. Evitiamo le calze con il tassello, sono brutte, sono vecchie, non può essere vero che ancora si vedano tasselli che escono dalle minigonne. Evitiamo le ballerine. Sono anti-sesso. Credetemi, meglio le tennis piuttosto o un paio di sneakers. Le ballerine sono l’antincendio ormonale per chiunque. E’ anche orribile il segno che lasciano sul piede. Vi verrebbe mai voglia di sbaciucchiare un piede con il segno della ballerina? Neanche Cenerentola al ballo le aveva. Ed era Cenerentola.
  • Uomini: basta con le canottiere con le spalline sottili. Le potete tenere solo se avete il fisico di un vigile del fuoco californiano da calendario. In nessun altro caso. Fa troppo maglia della salute. Basta con i calzini bianchi sotto le scarpe nere, quelli neri costano uguale, non so se ve ne siete mai accorti. Moderate i mocassini… le nostre ballerine sono i vostri mocassini. Non sono per tutti, vanno abbinati davvero solo da persone stilose che hanno outfit adeguati. Mocassino e risvoltini sono un mix terrificante in 9 casi su 10. Sperate di essere l’eccezione?. Basta con gli slip con gli aloni. Sono un pò cattiva lo so, ma qualcuno lo doveva dire. Se lo slip ha gli aloni si butta nel bidone. Se l’elastico è cotto dalla lavatrice, se sono sbiaditi, slabrati, consumati…si buttano.

Step 5 - Accetta la sfida

Per smuovere la situazione a volte occorre rischiare su terreni che non conosciamo

21 – Un piccolo sex toy…che male fa? Avete mai provato a inserire nel rapporto qualche sex toys per riaccendere un pò l’interazione? Ce ne sono di davvero carini, come ad esempio i bullet. Sono piccoli e innocenti, non hanno forma fallica, possono essere usati sui genitali esterni, su capezzoli, sul clitoride, sui testicoli, alla base del pene. E’ un modo carino per cercare di creare interazione. Nessuno può sentirsi davvero “minacciato” nella sia sessualità o nel suo orgoglio da un bullet, è un giochino carino che può valere come preliminare o durante la penetrazione per stimolare il clitoride per donne che hanno bisogno di una stimolazione in più per raggiungere l’orgasmo.

22- Depilazione sì, depilazione no. La depilazione delle parti intime è un argomento controverso, prometto di scriverci un articolo su così che possiate approfondire. Intanto un suggerimento per sbloccare alcune situazioni un pò difficili, in cui manca il “grip”, quel qualcosa che attrae e fa desiderare rapporti orali o contatto più intimo potrebbe essere migliorare la depilazione delle parti intime.
Seppur i medici dicano che la peluria che abbiamo nel corpo è esattamente dove è necessario che sia ed è importante lasciare questa barriera anche sui genitali, sappiamo bene che non tutti i partner gradiscono i peli pubici e altri invece li ritengono fondamentali. Alcune persone ritengono eccitante la peluria, sono sessualmente attratte dal pube “anni 70”. Altri invece gradiscono esclusivamente depilazione integrale o alla brasiliana. Avete mai chiesto al vostro partner cosa gli piace di più? Avete mai provato a cambiare un pò il modo in cui vi occupate dell’aspetto delle vostre parti intime? Ci sono anche dei piccoli accessori per aiutarci a cambiare depilazione (ne abbiamo parlato qui). Sperimentare non guasta.

23 – Comunicare. La comunicazione risolve tantissimi problemi, scioglie i nodi tossici e ne crea di nuovi positivi, veri legami sotto forma di complicità . Migliorare la comunicazione è un obiettivo che in un solo colpo spazzerebbe via qualsiasi altro suggerimento io possa darvi. Li rimpiazzerebbe tutti e 29. Perchè se c’è comunicazione tutto viene da sè, non abbiamo bisogno di nessuna guida per renderci felici a vicenda.
Comunicare le proprie fantasie per molti è un argomento intoccabile, un vero peccato perchè darsi la possibilità di trovare il modo, il linguaggio, per toccare delicatamente alcuni argomenti permette di svoltare, di chiarire dubbi, demolire insicurezze, aprirsi alla sperimentazione.
Preoccupiamoci quindi di come sta l’altra persona, se qualcosa gli piace di più o di meno, se gradisce, guardiamo come reagisce, non deve diventare un interrogatorio o una inquisizione, semplicemente facciamo attenzione, con tatto chiediamo, quei rapporti in cui uno dei due è arrivato al climax e considera il rapporto concluso senza preoccuparsi del piacere dell’altro sono a lungo andare deludenti e svilenti.
Se una fantasia che vorremmo realizzare non è gradita dal partner, non c’è problema, magari ha una proposta che a noi piace e possiamo realizzare quella e divertirci insieme.

24- Come sconosciuti. Concedetevi almeno una volta di provare il sesso con uno sconosciuto che conoscete benissimo…il vostro partner, anzi, la nuova versione del vostro partner.
Scegliete altri nomi, mettete quei vestiti che “non so se sarei più così audace da metterli”, scegliete l’intimo. Per una sera non siete la coppia che condivide ogni colazione-pranzo-cena, siete due persone qualsiasi che non si conoscono, invitatevi a cena, a casa o fuori, chiacchierate di una vita che non avete, quella che vi siete inventati, sceglietela così come la vorreste, un altro lavoro, un’altra città, altri amici.
Potete divertirvi a corteggiarvi, oppure niente, nessun corteggiamento, solo istinto, fate finalmente quello che nei vostri vestiti non avreste mai pensato di fare. Per una volta cimentativi in quelle posizioni, in quegli atteggiamenti, che vi sono passati per la testa ma poi avete dato il volante alla razionalità che li ha scacciati dalla mente con un “no, se provo a farlo sicuramente non vuole…”. Siate d’accordo: alla fine di tutto non se ne parla più, non ci sarà nessun “lo sai che questa posizione non è la mia preferita”,  solitamente inizi tu, solitamente inizio io, ti sembro tipo da fare queste cose?!. Via i freni, niente paranoie, proponete e valutate le proposte dell’altro istintivamente, come se fosse sesso con uno sconosciuto o con una sconosciuta.

25 – I giochi erotici migliori non iniziano mai nel letto, ma prima ancora che il contatto diventi sessuale. Vale la pena ricordarlo. Ci sono dei gel che si possono mettere sui genitali, e hanno una azione stimolante. Sì, da soli, senza fare nulla, mentre stirate i panni, riassettate la libreria, andate a buttare l’immondizia, leggete un libro in poltrona, uscite a comprare le caramelle dal tabaccaio o passate alla bottega a prendere una bottiglia di vino. Sono preliminari senza preliminari. Per accendere un pò la passione prima che la passione diventi tale si possono mettere e lasciarli agire per ritrovarsi 10/15 minuti dopo. Ci sono anche particolari tipi di lingerie che sono aperti sotto e hanno i genitali esposti.
Una bellissima idea indossare la gonna, le mutandine aperte e magari il partner si occupa di mettere il gel per stimolare il clitoride mentre leggiamo un libro… scommetto che dopo qualche minuto il libro sarà meno interessante e decisamente se restate in zona sarete gentilmente invitati a giocare.

Fase 6 - Accelerare

Premere sull’acceleratore, da fiammifero a barbecue…l’erotismo va gestito

26 – Cena con ospite segreto. Si è scelta la cena fuori, ci si è fatti carini, si è scelto il ristorante/pizzeria/fast food quello che preferite. E ora si esce perchè è un momento tutto nostro e questa è la serata giusta anche per divertirsi un pò di più della classica pizza della domenica.
L’ovulo vibrante nelle mutandine di lei potrebbe essere un bel giro di boa per questa serata che rischia di andare al largo senza meta. L’ovulo vibrante vaginale va gestito bene, altrimenti ragazzi rischiate di farvi prendere la mano e vi bruciate sui tempi. Si mette prima di uscire e non si toglie fino a che non si torna a casa. E’ la cosa meno igienica del mondo mettersi a recuperare un ovulo vibrante nel bagno di un ristorante. Lo dico per la vostra sicurezza e la vostra salute. Pertanto, lei lo mette e il partner tiene il telecomando.
L’ovulo si aziona per un minutino per volta. Se sapere che lei è un pochino “lenta” ad eccitarsi anche per due minuti, ma poi stop. Si riaccende per un’altra trentina di secondi ogni tanto…ma si spegne prima del climax a meno che non vogliate vederla venire davanti a 30 persone in un ristorante e questo per voi sia la cosa più eccitante del mondo… in quel caso, alzate l’intensità del telecomando gradualmente ogni 15/20 secondi. Ma se volete consumare dopo cena e l’ovulo nelle mutandine è stato scelto per “scaldare” la situazione occhio a non bruciare tutto subito. Siate parsimoniosi del piacere.

27 – Anal plug a passeggio da portare a spasso per una passeggiatina sul lungomare. Esattamente. Iniziamo dal posteriore 😉 Se il sesso anale è il menu in programma per la vostra serata allora iniziate con i plug anali piccoli, quelli che si possono tenere inseriti per una bella passeggiatina o durante una cena. Quali sono? Sono quelli con la base larga e piatta, sono solitamente piccoli, in alluminio, circa 2,5 cm. Restano inseriti nell’ano e si muovono con voi mentre camminate, “occupano il posto” dando un senso di riempimento mentre state seduti. Devono essere ben fatti, di ottima qualità e con la punta arrotondata.

28 – Blindfold: sesso bendato. Un allenamento alla fiducia. Una spinta in più per l’immaginazione. Il sesso bendato è un evergreen, ma pochi sfruttano al massimo le sue vere potenzialità. Quando uno dei due partner è bendato l’altro non viene osservato ma “sentito”. Ascoltato e percepito tramite il contatto. Togliamo un senso per amplificare tutti gli altri. Questo però non significa che il rapporto migliorerà e infatti per molti non migliora affatto.
Per godere appieno del sesso bendato il rapporto deve essere multisensoriale (la prestazione a coniglietto di 2.5 minuti monoposizione senza un sussurro non è il campo di gioco migliore per intenderci…potete bendarvi quanto vi pare), e anche un pò più “sporco” del previsto, nel senso metaforico del termine. Chi viene bendato ha le antenne dritte per il contatto fisico, solo toccando ed essendo toccato/a può sapere quello che succede. Chi non è bendato non ha gli occhi puntati addosso e può darsi con maggiore passione a dispetto di ogni insicurezza.

29 – Soft kinky, prendiamo qualche spunto da “50 Sfumature di Grigio” prima sono stata forse troppo cattiva nel liquidarlo per il suo irrealismo senza dire anche che non è un film BDSM (anzi è un pò ridicolo che venga considerato tale) tuttavia c’è qualche giochino interessante a cui ci possiamo ispirare per mettere un pò di sale a un rapporto sessuale monotono. Scene topiche da portare a casa:  le palline geisha in metallo vi hanno sconvolto l’anima, lo so perché vedo i vostri carrelli ogni mese, sono passati quasi 10 anni e ancora tutti vogliono provarle. Quindi…palline geisha di 50 sfumature siano, ma io vi consiglio quelle più leggere da 85 grammi.
E invece, se c’è è una cosa che accende davvero il desiderio e potete realizzarla facilmente è provare lo spanking. Una piccola sculacciata, quello schiaffetto secco sul gluteo che lo fa arrossare e pizzicare un pochino. Prima di passare a strumenti (li ho descritti bene in questo articolo sullo spanking) provate così. Se il partner non azzarda provate a chiedere voi una piccola sculacciata sussurrando la vostra richiesta all’orecchio 😉 Se uno dei due è timido finalmente romperà il ghiaccio!
Per i più difficili, per coloro che sapete essere più tranquilli di una camomilla, anche il tickling può andare bene per iniziare: sfiorare il corpo con soffici piumini, carezza dopo carezza, ricordatevi di quel che vi dico: dal piumino al frustino il passo è breve! Credetemi. Per i più audaci anche le manette sono un bel gioco per prendere il via alla sperimentazione, magari non quelle pelose però, che sono carine ma fanno tanto “addio al nubilato/celibato”, un pochino trash, voto per quelle a polsino o i nastri in raso.

30 – Masturbazione formato voyeur. Sapete che c’è? A volte non si ha voglia di farlo, semplicemente. A volte proprio, non va. Stanchezza, noia, pigrizia. Ma al partner magari va tantissimo. Anzi, forse per una qualche legge nascosta dell’erotismo umano, il giorno che a voi non va per niente il giorno “arrapamento livelli top” per il partner… e viceversa.
Così lascio l’ultimo suggerimento, consapevole che forse non tante coppie riusciranno a farlo, l’imbarazzo su alcuni argomenti è il tabù più limitante che abbiamo. Per una volta siate Voyeur. “Oggi non mi va di farlo… ma se a te va, potrei guardarti mentre ti masturbi”.
La masturbazione è da sempre considerata qualcosa di privato e solitario, ci hanno propinato questa idea delle “buone maniere”: è sconvenevole, è qualcosa di negativo, è qualcosa che è meglio tenere per sè e se vogliamo trovargli una utilità, serve per “risolvere il problema” quando non c’è un partner disponibile. MA la letteratura dice che è super eccitante assistere alla masturbazione del partner, che faccia venire quasi sempre voglia di fare altrettanto e più in generale susciti la voglia di fare sesso.
Può essere un buon modo per scoprire cosa fa eccitare il partner, come si tocca, in che zone, per quanto tempo e cosa gli piaccia. Prendetela in modo didattico se inizialmente non siete convinti/e. Potreste scoprire che in verità non c’è niente di male nel farlo davanti all’altro…e l’altro, gradisce molto più di quanto si pensi.

Ok, credo di avervi dato tantissimi spunti e spero che qualcuno vi sia stato utile. Se li avete applicati tutti non siete più “coppia camomilla” e credo che abbiate superato anche il livello “coppia vanilla” quindi dovrò scrivere altri 30 punti per il livello avanzato. Aspettatemi e abbiate fiducia.